IL PROGRAMMA

I nostri dieci punti per DIFENDERE PARMA

1. Emergenza abitativa

Lungi dall'essere un problema risolto, le cronache ci riportano al reale: l'emergenza abitativa è ancora un tema "caldo" per la città, specie dopo anni di tagli e recessione. Complici anche regolamenti che vanno a discapito degli italiani, sono molti i cittadini che si ritrovano senza alcun sostegno da parte del Comune. Per l'emergenza abitativa, proponiamo:

  • Realizzazione di alloggi secondo lo schema del Mutuo Sociale, che prevede il pagamento di una rata non superiore ad un quinto del totale del reddito mensile del nucleo famigliare, che al termine diverrà proprietario dell'abitazione. La progettazione verrà affidata a neolaureati e dottorandi delle facoltà di architettura e ingegneria dell'Università. L'area individuata allo scopo è quella dell'ex Bormioli di via San Leonardo;
  • Ai fini di cui sopra si dovranno valutare, sempre in collaborazione con l'Università, studi di riconversione a scopo abitativo del patrimonio immobiliare del Comune;
  • Per le case popolari costruite secondo lo schema del Mutuo Sociale, nonché per quelle già esistenti, adozione di modifiche ai bandi al fine di dare la precedenza ai cittadini italiani, come da progetto già presentato in merito alle modifiche al regolamento per l'accesso agli alloggi. Contestualmente, vanno resi più rigorosi i controlli sulle dichiarazioni dei partecipanti ai bandi;
  • Imu: mantenimento dell'esenzione per abitazione principale, anziani e disabili.

2. Scuole, Famiglia e Sociale

Quattro le direttrici principali: sviluppo e potenziamento delle scuole comunali, ripristino del "Quoziente Parma", tutela dei padri separati, partecipazione attiva. Per scuole, famiglia e sociale, proponiamo:

  • Proseguimento del piano lavori per la sistemazione degli edifici scolastici, con particolare riferimento al rischio sismico;
  • Nelle scuole (asili e materne) in gestione al Comune, i regolamenti di accesso dovranno dare precedenza ai figli di cittadini italiani, come da progetto già presentato in merito alle modifiche al regolamento l'accesso ai servizi per l'infanzia;
  • Reintroduzione del "Quoziente Parma" per il calcolo delle rette scolastiche;
  • Riconoscimento della figura del "padre separato" come soggetto a rischio, cui destinare punteggi aggiuntivi nei bandi comunali;
  • Eliminazione del consigliere aggiunto rappresentante delle comunità di immigrati;
  • Ripristino dei consigli di quartiere, elettivi e a titolo gratuito, con obbligo di acquisizione del loro parere in merito a scelte riguardanti la propria zona di riferimento;
  • Feste di quartiere: incentivi alla creazione nei principali parchi cittadini, anche laddove attualmente non si tengono, con contributi comunali per il loro sviluppo.

3. Sicurezza

Intere zone della città sono, nell'indifferenza del Sindaco e delle autorità, totalmente in mano al degrado, allo spaccio, alla criminalità. Per la sicurezza, proponiamo:

  • Aumento della dotazione della Polizia Municipale per assicurare un servizio sulle 24 ore;
  • Riorganizzazione e riqualificazione del corpo di Polizia Municipale che, in coordinamento con le altre forze dell'ordine, deve essere più orientato alla sicurezza pubblica che a multe e contravvenzioni: controllo del territorio, delle locazioni, delle attività irregolari;
  • Ritorno dei vigili di quartiere, con turnazione sulle 24 ore specialmente nelle zone più a rischio (Centro Storico, P.le della Pace, S. Leonardo, Oltretorrente, Pablo, Viale dei Mille);
  • No assoluto all'insediamento di centri di accoglienza nel territorio comunale, monitoraggio di quelli attualmente esistenti al fine di garantire e tutelare sicurezza e salute dei cittadini;
  • No all'insediamento di campi rom e campi nomadi all'interno del territorio comunale;
  • Espulsione dalla città degli stranieri che commettono reati e di quelli che rifiutano la scolarizzazione;
  • Riconoscimento dei corpi volontari di cittadini e dei comitati di quartiere che già ora, su base rionale, si auto-organizzano per il presidio del territorio, rendendoli interlocutori del sindaco e del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica;
  • Maggiore cura delle infrastrutture comunali, dall'illuminazione al verde, insieme alla creazione di eventi per la promozione dei quartieri più a rischio.

4. Tasse

Parma è la 17esima città in Italia e la prima in Emilia-Romagna per tasse pro-capite. Poche sono le leve sulle quali i Comuni possono agire dal punto di vista fiscale, si può comunque rimodulare l'intero sistema per renderlo più agevole ed equo. Per le tasse, proponiamo:

  • La politica degli sgravi fiscali è sbagliata perché complessa e burocratica, quindi a rischio esclusione. Serve, al contrario, usare gli stanziamenti relativi per una riduzione generalizzata e secca di Imu e Tasi con particolare riguardo alle famiglie e alle abitazioni principali;
  • Aumento delle addizionali per le case sfitte, con cui finanziare una sostanziosa riduzione per quelle affittate a canone agevolato, per chi, pur in graduatoria, è escluso dall'accesso a case popolari e per studenti;
  • Decisa riduzione delle addizionali comunali per gli esercizi commerciali che decidono di non installare apparecchi per il gioco d'azzardo;
  • Parma è la sesta città in Italia per ricavi da multe e sanzioni: la Polizia Municipale deve essere dirottata al servizio di sicurezza, fare cassa in questo modo non è la maniera giusta di gestire le finanze comunali.

5. Commercio

L'attuale giunta aveva assicurato di interrompere la spirale di cementificazione, promessa che non è stata mantenuta. Parma non può sostenere, salvo volere la morte del centro storico, nuove aree commerciali, che devono quindi essere limitate. Per il commercio, proponiamo:

  • No a nuovi centri commerciali. Per quelli in fase "critica", intervento del Comune per la destinazione delle aree in affitto agevolato a nuove imprese e associazioni del territorio;
  • Ripensamento integrale delle zone a traffico limitato: varchi disattivati il sabato e nelle fasce orarie 11-12.30 e dalle 17 in avanti;
  • Strisce blu limitate al centro storico, con pari presenza di parcheggi a pagamento e stalli gratuiti. Esclusa la presenza di strisce blu nelle aree universitarie ed in quelle dell'ospedale;
  • Maggiori controlli sulle attività gestite da cittadini stranieri;
  • Incentivi alla vendita di prodotti del territorio (Comune e Provincia) nei mercati di quartiere, promuovendo le eccellenze e le specialità Dop e Igp locali;
  • Limitazione degli orari di apertura di sale giochi, che non potranno essere vicine a scuole, parchi, luoghi di culto, impianti sportivi, centri giovanili.

6. Economia

Il Comune non può sostituirsi alle carenze dello Stato, ma può comunque attivarsi al fine di aiutare chi si trova in crisi e per lo sviluppo di nuove imprese. Per l'economia cittadina, proponiamo:

  • Rateizzazione delle imposte e delle addizionali comunali per le imprese in difficoltà;
  • Creazione, in collaborazione con l'Università, di un ufficio comunale per i bandi europei, in sostegno alle imprese che vorranno parteciparvi, con funzioni di indirizzo e consulenza;
  • Sostegno alle nuove imprese tramite destinazione del patrimonio immobiliare comunale o commerciale sfitto a prima sede delle stesse, con affitto a canone agevolato.

7. Lavoro

Il Comune non può sostituirsi alle carenze dello Stato, ma può comunque attivarsi al fine di mitigare l'assenza o la perdita del lavoro. Per il lavoro, proponiamo:

  • "Assegno civico" per cittadini italiani disoccupati involontariamente, con particolare riguardo ai giovani, al fine di integrare il loro reddito con lavori di pubblica utilità;
  • Coordinamento, in capo al Comune, delle banche dati lavoro di diversi enti (Centro per l'Impiego, Unione degli Industriali) al fine di crearne una unica e più efficiente da mettere a disposizione delle imprese parmigiane.

8. Trasporti e Mobilità

Se si vuole una città sostenibile e con maggior ricorso al trasporto di massa bisogna incentivare l'uso dei mezzi pubblici rendendoli comodi e convenienti, non con anacronistici divieti all'utilizzo dei mezzi privati. Per il settore trasporti, proponiamo:

  • Mantenimento della proprietà pubblica Comune/Provincia della Tep;
  • Studio di forme di biglietto agevolato per studenti, sia residenti che fuori sede;
  • Stop ai controllori di società esterne che trattengono percentuali esorbitanti sulle multe e scatenano la caccia alla contravvenzione: per risolvere il problema dei viaggiatori senza biglietto o si re-internalizza il servizio o si sceglie la soluzione dei tornelli;
  • Sicurezza: accordo con Tep per potenziare la vigilanza sui mezzi, specialmente nelle linee più a rischio;
  • Biglietto Tep: contributo comunale per riduzione del prezzo del biglietto ordinario urbano a 1€ dagli attuali 1,2€;
  • Potenziamento dei parcheggi scambiatori tramite incremento delle corse, maggior pubblicità del servizio e riduzione del prezzo del biglietto giornaliero urbano a 1,5€ dagli attuali 2€;
  • Puntuale e precisa rendicontazione sulle modalità di utilizzo per investimenti infrastrutturali dei proventi derivanti da strisce blu, multe e contravvenzioni;
  • Eliminazione delle corsie preferenziali realizzate solo per fare cassa come quelle di via Zarotto, via Montebello, via Abbeveratoia;
  • Valutazione di modifiche immediatamente eseguibili per snellire il traffico come, a titolo di esempio, il ripristino del doppio senso di circolazione in viale Pasini, la riapertura dell'uscita verso Barriera Bixio, la realizzazione di una rotatoria di fronte al Magistrato del Po;
  • Stop alle giornate senza traffico, targhe alterne e misure similari: chiudere zone della città fa solo congestionarne altre, come i viali di circonvallazione, rendendo superflua se non addirittura dannosa la misura;
  • Per la gestione delle infrastrutture non servono politiche straordinarie ma basta una gestione, ordinaria ed oculata, della normale manutenzione al fine di evitare l'insorgere nel tempo di problemi non più risolvibili se non con soluzioni emergenziali e dunque più costose;
  • Aeroporto: sostegno allo sviluppo, anche valutando l'ipotesi di aumento della quota di capitale detenuta dal Comune. Contatti con le compagnie per potenziamento voli verso il mezzogiorno e località turistiche estere, potenziamento della struttura come scalo merci;
  • Alta velocità: Parma non può più permettersi una sola fermata estemporanea, il transito dei Frecciarossa per Roma e Milano deve diventare strutturale e continuo lungo tutto l'arco della giornata.

9. Cultura, Turismo e Sport

Parma è una città d'arte che può attirare flussi di visitatori non solo puntando sui temi "classici" come la lirica, ma spaziando su più argomenti. Per cultura e turismo, proponiamo:

  • Festival Verdi: maggiore integrazione con la rete della cultura, del turismo e dell'enogastronomia comunale e provinciale. Creazione, per la durata del festival, della "VerdiCard" che darà diritto a sconti e agevolazioni in attività commerciali e della ristorazione;
  • Fiera: potenziare l'attrattività del polo fieristico puntando su produzioni industriali ed eccellenze territoriali;
  • Ponte Nord: piano di utilizzo della struttura per eventi temporanei come mercati locali, serate istituzionali, convegni;
  • Estensione della filosofia del "Quoziente Parma" per incentivare e contribuire alle spese di avvio all'attività sportiva per i giovani parmigiani, specialmente con riguardo alle famiglie numerose;
  • Infrastrutture sportive comunali: stesura di un piano di ordinaria e straordinaria manutenzione per garantirne l'efficienza e la fruibilità.

10. Rifiuti, Ambiente e Piano regolatore

Ripensare la città, i suoi bisogni e le sue necessità, rendendola a misura d'uomo, di commercio, di vita. Per la gestione dei rifiuti, per l'ambiente e per un nuovo piano regolatore, proponiamo:

  • Un sistema di raccolta differenziata non più a domicilio ma che, tramite il ricorso ai cassonetti intelligenti, possa veramente premiare (anche economicamente) chi differenzia senza dover conservare i rifiuti in casa;
  • Cassa di espansione sul torrente Baganza: controllo e verifica dei tempi di realizzazione, che devono essere certi e celeri;
  • Piano di pulizia e decoro urbano di tutte le zone sensibili;
  • Un piano regolatore a consumo zero di suolo: si potrà edificare solo sulle aree già esistenti, incentivando il recupero ed il riuso degli edifici;
  • Moratoria all'apertura di nuove sale slot e sale giochi a rischio ludopatia;
  • Valutazione delle criticità idriche per evitare allagamenti dovuti alla vetustà della rete, accanto ad un piano di pulizia delle strade concentrato soprattutto in autunno.